
Smettete di aspettare inutilmente: perché il riscaldamento a onde infrarosse è la soluzione migliore per le vostre linee di produzione
La maggior parte delle linee di produzione di semiconduttori più vecchie continua a utilizzare metodi di riscaldamento basati sull’aria calda. Si tratta di un processo lento: bisogna soffiare aria intorno al componente da riscaldare, riscaldare l’intera camera di lavorazione… e poi semplicemente aspettare. In pratica, si aspetta che il componente si riscaldi per conduzione termica, il che comporta notevoli ritardi nella produzione.
Noi facciamo le cose diversamente: sostituiamo quei ventilatori con lampade a onde infrarosse ad alta intensità, posizionate dietro schermi in vetro di quarzo di alta precisione.
Il vero costo dell’attesa
L’aria calda è poco efficace nel riscaldare i componenti: l’aria che circonda il componente agisce come una sorta di “coperta”, isolandolo e rallentando il processo di riscaldamento.
Le onde infrarosse, invece, non dipendono dall’aria: i fotoni viaggiano direttamente dal filamento alla superficie del componente da riscaldare. È un processo istantaneo.
Pensateci: se riuscite a ridurre il tempo necessario per il riscaldamento da 10 minuti a 30 secondi per ogni batch, quel problema legato ai tempi di produzione scompare completamente. È davvero un grande vantaggio.
Il segreto è nel vetro di quarzo
Potreste chiedervi perché utilizziamo schermi in vetro di quarzo. Beh, il vetro standard si scioglierebbe o si romperebbe non appena le lampade entrassero in funzione a piena potenza.
Il vetro di quarzo, invece, resiste al calore senza problemi e permette alle radiazioni a onde corte di passare attraverso di esso. Inoltre, protegge il filamento della lampada da eventuali impurità presenti nella camera di lavorazione.
Ecco la parte migliore: se lo schermo si sporca a causa dei prodotti di scarico del processo di produzione, basta semplicemente sostituire il tubo di quarzo. Non è necessario passare ore a riparare l’intera struttura della lampada.
Alcune cose da tenere in considerazione
Bene, non si tratta di una soluzione “plug and play”. Poiché il riscaldamento a onde infrarosse è molto intenso, ciò comporta una maggiore pressione sui sistemi di raffreddamento. Non potete semplicemente inserire queste lampade in un vecchio sistema di riscaldamento ad aria e sperare nel meglio.
Dovrete verificare se i dissipatori termici sono in grado di gestire il carico termico generato dalle lampade. Altrimenti, i componenti potrebbero danneggiarsi.
Ma una volta che avrete regolato correttamente i collegamenti elettrici e i sistemi di raffreddamento, smetterete di sprecare energia per riscaldare l’aria, e potrete utilizzare tutta quell’energia proprio dove è necessaria: sui componenti da riscaldare.